Politica

Iscrivere Roma all'Anagrafe antifascista: in Aula la mozione

Avanzata dal Pd, è stata firmata anche da M5S. Il registro è stato istituito dal comune di Stazzema

Y. S.
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Nella Torino di Chiara Appendino il via libera del Consiglio comunale è già arrivato: la città si iscriverà all'Anagrafe nazionale antifascista ispirato ai valori espressi dalla 'Carta di Stazzema', comune toscano teatro, durante la Seconda guerra mondiale, di un feroce massacro dove persero la vita 560 civili. Una mozione, depositata ieri in Assemblea capitolina dal gruppo del Pd, chiede che anche la Roma di Virginia Raggi segua la stessa strada. Il documento è stato sottoscritto anche dal capogruppo del Movimento cinque stelle, Paolo Ferrara; dalla capogruppo di Roma torna Roma, Svetlana Celli; da Stefano Fassina di Sinistra per Roma e dalla consigliera ex Cinque stelle, oggi nel gruppo misto, Cristina Grancio. 

Il 12 agosto del 1944, si legge nel documento, Sant'Anna di Stazzema, un piccolo centro della provincia di Lucca, fu teatro di una strage atroce commessa dai soldati nazisti dichiarata “crimine contro l’umanità”. A seguito di un rastrellamento, furono trucidati 560 civili, di cui 130 bambini. La più piccola aveva 20 giorni di vita. L'hanno soprannominata 'Strage degli innocenti'. 

In occasione del 70esimo anniversario dell'entrata in vigore della Costituzione,

il comune nella provincia di Lucca, ha istituito l’Anagrafe nazionale antifascista, "una comunità virtuale di valori, aperta a tutti
coloro che si riconoscono nei principi enunciati nella 'Carta di Stazzema' che afferma che esistono diritti inalienabili che ogni essere umano possiede, senza distinzione per ragioni di pensiero, razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione politica, origine nazionale o sociale". 

All'anagrafe si sono già iscritti 38.874 cittadini, nonché numerose associazioni e comuni italiani. E Roma, ricorda la mozione, "medaglia d'oro per la Resistenza si riconosce e condivide i principi enunciati in questa carta". 

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